Descrizione
Generazioni
Scultura digitale di Maria Grazia Zohar di Karstenegg
Nel silenzio denso del tempo,
una forma sorge come un’eco antica
plasmata da mani invisibili,
madri e padri di materia e memoria.
Scorrono vene di vetro e metallo,
radici scolpite in trasparenze e ori,
che si tendono — spine e carezze —
verso ciò che è stato e ciò che verrà.
La corona intessuta di geometrie rituali
è eredità di mondi non detti,
una trama che unisce spiriti e simboli,
come il canto muto del sangue che ritorna.
L’opera siede sospesa tra forze primordiali,
in bilico tra sacro e macchina,
un cuore incastonato nel gelo della storia
che pulsa, ancora, per chi sa ascoltare.
Generazioni non è forma:
è una soglia.
Un tempio.
Un passaggio inciso nell’eterno.






