Descrizione
Il Burbero è un ritratto della scorza: quella corazza ruvida che alcuni esseri costruiscono attorno a sé, filo dopo filo, anno dopo anno. La figura emerge dal buio come scolpita in una materia intrecciata e nodosa — radici, vello, tempo indurito. Il profilo è fiero, quasi sdegnoso, ma è proprio nella trama fitta di quella superficie che si nasconde la verità: ogni nodo è una tenerezza trattenuta, ogni asperità una protezione. Il burbero non è duro — è fragile in un modo che non sa dire. E quest’opera lo guarda senza giudicarlo, con l’affetto che si deve a chi si difende dal mondo.






