Descrizione
Giocare Giocando è la memoria del gesto più libero che conosciamo: dondolarsi nel vuoto, sospesi tra terra e cielo. Un’altalena scolpita in una materia luminosa e fluida fluttua nella nebbia, sorretta da catene che non ancorano ma accompagnano. Non c’è nessuno seduto, eppure l’opera è piena di presenza: è l’eco di tutte le infanzie, il ricordo del corpo che si abbandona al ritmo del movimento senza scopo, senza meta. Il gioco puro — quello che non serve a niente e proprio per questo serve a tutto. Nella penombra che avvolge la scena, l’altalena continua a oscillare da sola, come se il tempo del gioco non finisse mai, ma restasse lì, in attesa che qualcuno torni a sedersi.






