Maria Grazia Zohar: Un’Artista Digitale tra Astrazione e Concettualità
La critica di Anna Soricaro:
Maria Grazia Zohar di Karstenegg si distingue nel panorama artistico contemporaneo per la sua
raffinata esplorazione dell’arte digitale. Un abile utilizzo della tecnologia consente all’artista di
superare i confini tradizionali dell’arte. Forme e colori si dissolvono e si ricompongono in composizioni
che sfidano le percezioni convenzionali. Non c’è mera espressione visiva, ma un veicolo di
concettualità: le sue opere sembrano sospese in un limbo tra il tangibile e l’intangibile, creando
un dialogo tra il mondo materiale e quello delle idee.
Questa sospensione conferisce alle opere un carattere etereo, quasi meditativo, che avvolge lo
spettatore in un’atmosfera di contemplazione. Si assiste ad una sensualità intrinseca nella sua arte
che emerge dalla giustapposizione di forme fluide e cromie vibranti, evocando un senso di
movimento e vitalità. Le opere mantengono una tattilità virtuale, una presenza sensoriale che
coinvolge e stimola.
Una complessità dei temi affrontati e l’uso della tecnologia come strumento di indagine costruiscono
esperienze visive che inducono a riflettere sulla natura della realtà e sulla percezione stessa.
La capacità di evocare un mondo altro, al di là del visibile, la rende artista di rilievo nella scena
contemporanea, offrendo una prospettiva unica e stimolante su ciò che l’arte può creare ed essere
nell’era digitale.
Dott.ssa Anna Soricaro – Critico d’arte e Consulente di PitturiAmo

