Descrizione
L’inchino è il gesto più antico del rispetto: un abbassarsi che non è sottomissione, ma riconoscimento dell’altro. In quest’opera, forme metalliche fluide si piegano l’una verso l’altra come figure in un rituale silenzioso, i riflessi d’argento e d’azzurro che scivolano sulle superfici come luce su seta. Il fondo, intessuto di trame che ricordano un broccato antico, evoca la solennità di una cerimonia senza tempo. Non ci sono volti, non ci sono parole: solo la grazia pura del gesto, la bellezza di chi sa piegarsi senza spezzarsi.






