Retrospettiva

Retrospettiva 80x80cm

Retrospettiva

Un volto sdoppiato si contorce nello spazio, come riflesso deformato della memoria che si spezza e si ricompone. Le sue linee spezzate si aprono in fenditure dorate, come cicatrici lucenti che raccontano il passaggio del tempo e la fragilità dell’identità. I buchi nel volto non sono assenze, ma spiragli: varchi aperti sulla psiche, sulla coscienza che guarda indietro e si frantuma nella ricerca di senso. L’oro, simbolo di sacralità e decadimento, illumina le crepe della forma con una bellezza inquieta. L’opera è una meditazione visiva sulla memoria, dove il volto umano diventa congiunzione tra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati.

L’opera è su lamina di alluminio e vetro sintetico firmata in calce e accompagnata da certificato di autenticità

Tiratura unica

anno 2023

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